Performing VR, concerti live e motion capture nel metaverso — Wondar Studios

Wondar Studios
3 min readFeb 22, 2022

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Gli eventi e i concerti live nel Metaverso sono ora possibili grazie alle nuove tecniche di animazione in motion capture.

WondAR Studios e LOFT 107, al Meet Digital Culture Center di Milano, hanno reso disponibile al pubblico un’esperienza virtuale a tutti gli effetti realizzando un vero e proprio concerto live in realtà virtuale.

Qual’è il confine tra reale e realtà aumentata? Qual è il punto in cui lo si attraversa? E se invece di immaginare un confine tra le due, definissimo lo sviluppo dell’AR (realtà aumentata) semplicemente come una possibilità per esplorare l’immaginazione e le esperienze multisensoriali dell’essere umano?

WondAR Studios, un nuovo progetto per i concerti live in realtà virtuale

Poter vedere, spostarsi, ma soprattutto interagire con un environment tridimensionale, rende l’esperienza in realtà virtuale VR molto più interattiva, ed è proprio per questo che tutto ciò che è intrattenimento contribuisce a dare un valore aggiunto.

Paolo Aralla, fondatore della start up WondAR Studios e membro di AIR3, ha dato il via a questo nuovo progetto, ovvero quello di costruire concerti live in VR animando i personaggi che vi sono all’interno con la tecnologia del motion capture. Aralla vuole così seguire la strada già aperta da colossi della musica come Travis Scott e Justin Bieber, che nell’ultimo anno hanno realizzato concerti live virtuali. La particolarità del progetto si trova nel fatto che l’animazione dell’artista avviene del tutto in tempo reale senza post produzione, per questo motivo possiamo dire che apre le porte a tutti quegli eventi che si definiscono Live.

Come realizzare un concerto virtuale nel Metaverso

Per realizzare questo tipo di esperienza di concerti live, WondAR Studios ha messo a punto un setup completamente trasportabile che consente di visualizzare Live l’animazione completa del personaggio, con una tecnologia che è arriva direttamente dal mondo del cinema.

Alessio Albanesi, 3D artist, partendo da una base di Metahumans, ha creato e modellato l’avatar di Sewit, cantante protagonista dell’evento svolto al Meet. Per lei ha disegnato anche un abito dal fit perfetto e ha fatto gestire la dinamica del vestito in tempo reale direttamente al motore di Unreal Engine. L’avatar di Sewit si muoveva all’interno del Metaverso, uno spazio virtuale di Unreal Engine dalle connotazioni extraterrestri che cambia colore a ritmo di musica. Sono state preparate delle telecamere virtuali, con inquadrature diverse, che si muovevano e seguivano il character durante la performance.

Il brano portato da Sewit, prodotto al Loft107 da Stefano Breda in arte Mastermaind, è sostanzialmente un mashup tra il valore eterno di Whitney Houston con “I Will Always Love You” e una seconda parte più contemporanea che ricorda la scena urban odierna; una combinazione che vuole anche unire due generazioni diverse, che in modi differenti si approcciano alle nuove tecnologie ma che insieme sviluppano un nuovo senso artistico e di intrattenimento.

Come teletrasportarsi nel Metaverso con un visore di realtà virtuale

Alla fine della performance, Stefano Girardi, regista e VFX artist (anche lui membro di AIR3), ha reso disponibile al pubblico la possibilità di teletrasportarsi, con il visore Meta Quest 2, nell’environment in cui si è svolta la performance di Sewit ed interagire con esso, per esempio trovando creature aliene per poi distruggerle.

L’idea della collaborazione tra WondAR, MEET e AIR3 nasce dall’interesse comune di sviluppare nuovi progetti e idee in ambito VR, rendendo disponibile e alla portata di tutti la dimostrazione pratica di come i nuovi sistemi di intrattenimento si stanno evolvendo.

Originally published at https://www.wondarstudios.com on February 22, 2022.

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